AREA EX ALFA ROMEO
“I centri commerciali hanno strozzato i negozianti”
“Tra il 2001 e il 2009 – esordisce Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – ad un aumento di poco più di 21.000 addetti nella grande distribuzione, nelle piccole botteghe commerciali si sono persi quasi 130.000 posti di lavoro. Vale a dire che ad ogni occupato che ha trovato un’occupazione nei centri commerciali, si sono persi 6 posti di lavoro tra i piccoli negozianti”.
E’ questo uno dei principali risultati emersi da una recente analisi realizzata dalla CGIA di Mestre, che ha voluto verificare l’andamento di crescita registrato dalla grande distribuzione e la conseguente contrazione verificatasi tra le piccole attività di commercio al dettaglio.
Ebbene, il risultato emerso è il seguente: mentre nel periodo considerato la grande distribuzione ha aumentato la superficie di vendita del + 64,6% (passando da 2.066.318 a 3.401.913 mq di superficie di vendita), le attività di commercio al dettaglio sono diminuite di oltre 51.000 unità. Se si considera che mediamente una piccola attività commerciale dà lavoro a circa 2,5 addetti, la CGIA stima che si sono persi quasi 130.000 addetti. Per contro, la grande distribuzione ha aumentato il numero di addetti di circa 21.000 unità.
“Pertanto – ribadisce Bortolussi – possiamo dire che ad ogni posto di lavoro creato dai grandi centri commerciali, se ne perdono 6 nel piccolo commercio. Insomma, tra la crisi dei consumi e la diffusione della grande distribuzione, i piccoli sono stati costretti a chiudere bottega”.
Se l’attenzione viene posta sui dati regionali, è importante segnalare che l’unica grande Regione che ha registrato una contrazione della superficie di vendita della grande distribuzione è stato il Lazio (-14%). Il Lazio è anche l’unica realtà territoriale in Italia che presenta un aumento positivo della variazione delle piccole attività commerciali pari al + 6,7% (in termini assoluti pari a + 2.678 negozi). Tutte le altre regioni hanno visto un deciso aumento della presenza della grande distribuzione e una corrispondente contrazione delle piccole botteghe commerciali.
| Aumento superficie Ipermercati e declino degli Esercizi Specializzati (2001-2009) | ||
| REGIONI |
Grande distribuzione (*) |
COMMERCIO AL DETTAGLIO IN ESERCIZI SPECIALIZZATI (**) |
|
Var. % Superficie Ipermercati (dal 2001 al 2009) |
Variazione % Numero Imprese Attive |
|
| Lazio |
-14,0 |
+6,7 |
| Valle d’Aosta |
-7,8 |
-18,1 |
| Toscana |
+15,5 |
-19,4 |
| Veneto |
+39,1 |
-14,8 |
| Emilia Romagna |
+41,1 |
-18,3 |
| Lombardia |
+42,2 |
-19,6 |
| Umbria |
+78,9 |
-15,2 |
| Sardegna |
+80,9 |
-6,0 |
| Liguria |
+89,4 |
-17,5 |
| Piemonte |
+97,7 |
-17,9 |
| Marche |
+112,0 |
-14,7 |
| Puglia |
+136,4 |
-4,8 |
| Basilicata |
+146,5 |
-10,9 |
| Abruzzo |
+197,7 |
-9,9 |
| Campania |
+209,7 |
-5,1 |
| Friuli Venezia Giulia |
+211,8 |
-25,5 |
| Sicilia |
+268,2 |
-7,8 |
| Calabria |
+317,5 |
-12,4 |
| Trentino Alto Adige |
+341,8 |
-21,2 |
| Molise |
n.c. |
-13,3 |
| ITALIA |
+64,6 |
-11,3 |
| (*) Superficie di vendita superiore a 2.500 mq; dati relativi al primo gennaio 2001 e 2009. | ||
| (**) Alimentari e bevande, tessili, ferramenta, elettrodomestici, mobili, libri, artcoli sportivi | ||
| e giocattoli, orologi. | ||
| n.c.: non calcolabile per il Molise in quanto nel 2001 non vi era nessun ipermercato. | ||
| Elaborazione Ufficio Studi CGIA di Mestre su dati Ministero Sviluppo Economico e Infocamere | ||
| La crescita della Grande distribuzione e declino degli Esercizi Specializzati (2001-2009) |
| REGIONI |
IPERMERCATI (*) |
COMMERCIO AL DETTAGLIO IN ESERCIZI SPECIALIZZATI (**) |
|
|
Var. Numero di Ipermercati dal 2001 al 2009 |
Var. Addetti negli Ipermercati dal 2001 al 2009 |
Numero Imprese Attive in meno |
|
| Abruzzo |
+11 |
+1743 |
-1060 |
| Basilicata |
+2 |
+223 |
-562 |
| Calabria |
+10 |
+768 |
-2420 |
| Campania |
+11 |
+1714 |
-3140 |
| Emilia Romagna |
+12 |
+2331 |
-5265 |
| Friuli Venezia Giulia |
+13 |
+1027 |
-2038 |
| Lazio |
-12 |
-755 |
+2678 |
| Liguria |
+4 |
+935 |
-2710 |
| Lombardia |
+39 |
+2235 |
-10766 |
| Marche |
+9 |
+627 |
-1583 |
| Molise |
+3 |
+312 |
-354 |
| Piemonte |
+35 |
+4593 |
-5397 |
| Puglia |
+11 |
+412 |
-1684 |
| Sardegna |
+8 |
+506 |
-836 |
| Sicilia |
+16 |
+1094 |
-3409 |
| Toscana |
-1 |
+581 |
-5861 |
| Trentino Alto Adige |
+6 |
+497 |
-1118 |
| Umbria |
+3 |
+274 |
-1023 |
| Valle d’Aosta |
-1 |
-770 |
-187 |
| Veneto |
+24 |
+2728 |
-4279 |
| ITALIA |
+203 |
+21075 |
-51014 |
| (*) Superficie di vendita superiore a 2.500 mq; dati relativi al primo gennaio 2001 e 2009 | |||
| (**) Alimentari e bevande, tessili, ferramenta, elettrodomestici, mobili, libri, articoli sportivi | |||
| e giocattoli, orologi. | |||
| Elaborazione Ufficio Studi CGIA di Mestre su dati Ministero Sviluppo Economico e Infocamere | |||
([1]) Include gli esercizi di vendita al dettaglio con assortimento tale da soddisfare almeno l’80% dei bisogni dei consumatori. Pertanto, si fa riferimento agli Ipermercati e alle Grandi Superfici Integrate con superficie di vendita uguale o superiore ai 2.500 mq.
Il Coordinamento Difesa Territorio informa che 45 giorni fa è stato siglato in regione Lombardia un’intesa per il nuovo Accordo di programma (AdP).
Dall’ Amministrazione Comunale ancora bocche cucite.
Dal sito della regione Lombardia è possibile scaricare la delibera regionale n° 1156 datata 29 dicembre 2010, riguardante la promozione del nuovo Accordo di Programma dell’ area Ex Alfa . Non comprendiamo perchè dal’Amministrazione Comunale non siano giunte ancora notizie ufficiali almeno ai soggetti istituzionali quali : capigruppo consilari , consiglieri e commissari comunali.
Anche sulla stampa locale non sono apparse notizie della sottoscrizione del protocollo d’intesa e men che meno sui media comunali. Strana concezione della trasparenza amministrativa e della partecipazione democratica. In un mondo sempre più informatizzato , sappiamo di tutto e di più rispetto a tante banalità, ma come lainatesi non ci è dato ancora sapere “che cosa bolle in pentola!” per l’AdP.
Secondo qualcuno il silenzio è dettato dal fatto che non essendo in presenza di un nuovo progetto davvero virtuoso , ma di un Copia –Incolla in scala ridotta, la consegna per tutti è ovviamente il silenzio.
Sfogliando il documento della delibera regionale comunque qualche dato lo si può desumere :
-solo Lainate e Arese sono stati i Comuni invitati ad aderire al nuovo Accordo, mentre Rho, il comune più popoloso è stato escluso dal nuovo accordo; “ fired” direbbero gli inglesi, perchè reo di non essersi allineato alle scelte speculative imposte dai proprietari dell’ area ( vedi la decisione del Consiglio Comunale dello scorso ottobre 2010).
-la reindustrializzazione resta sulla carta senza un preciso indirizzo strategico
-le funzioni residenziali saranno predominanti
-dei lavoratori cassaintegrati e non impiegati nell’ area ex Alfa non si fa riferimento, ( desaparecidos)
-i firmatari del nuovo accordo sembrerebbe non abbiano intenzione di recedere dalla costruzione del volano- eccellenza del Centro Commerciale più grande d’ Europa da 55000 mq.
“Nel frattempo continuano a fiorire come i funghi nuovi progetti di aree commerciali a Garbagnate, Pogliano M.se e Caronno P.la”, commenta Monica Bettolo, dell’ Ass. Commercianti di Lainate. “Manifestiamo forte preoccupazione per il continuo ed eccessivo sviluppo della grande distribuzione commerciale che non tiene minimamente conto del tremendo impatto che esso comporterà, per l’ambiente e le economie sociali ed urbane dei territori circostanti , come è stato documentato anche da specifici studi di settore”.
“Continueremo a batterci affinche vengano realizzati progetti funzionali alla vera riiqualificazione del territorio e che vadano incontro alle reali necessità di sviluppo manifatturiero delle economie locali; tutto ciò in un’ ottica di innovazione tecnologica e di prodotto e con una condivisione allargata ai cittadini, le associazioni e gli operatori economici “ commenta Maurizio Nazzari de Il filo della memoria.
Una questione a parte è la vicenda dell’ interesse della Volkswagen nell’acquisto del marchio Alfa Romeo, non esclusa la possibilità di riavviare linee produttive negli stabilimenti ex Alfa . “I nostri amministratori ci hanno sempre fatto credere che al precedente Accordo di Programma (con sole funzioni residenziali e commerciali) non vi erano alternative e ci “sfidavano” a proporre soluzioni concrete e sostenibili” dichiara Guglielmo Reschini, esponente del Comitato , “Ora invece scopriamo che già dall’ estate 2010 Volkswagen aveva avviato contatti ed incontri con il governatore Formigoni per ipotesi di progetto ovviamente alternativa all’ AdP. E le bugie hanno, come si sa, le gambe corte”, conclude Reschini.
Il Comitato intende chiarire che ognuno hai i suoi ruoli e responsabilità : essere “ sentinelle del territorio” e raccogliere e dare voce alle istanze dei cittadini è senz’altro uno dei compiti del Comitato locale in un ottica di confronto dialettico e dialogo propositivo con la città e le istituzioni .
Alla Politica resta comunque il compito alto e virtuoso di concretizzare la condivisione e la partecipazione delle idee, in progetti rendendoli operativi in tempi congrui e certi.
Il Coordinamento Difesa Territorio – Lainate
Per informazioni: http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa/
A Lainate un’assemblea pubblica il 28 maggio, non mancate!
pubblicato 21/mag/2010 01:11 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
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IL COORDINAMENTO DIFESA TERRITORIO Lainate ACLI, Ass. Commercianti Lainate, Filo della Memoria ORGANIZZANO
INCONTRO PUBBLICO
Il neonato Cordinamento Difesa Territorio presenta alla cittadinanza le iniziative sulla proposta di Accordo di Programma dell’ Area ex Alfa.
Un momento per ragionare e riflettere insieme per voltare pagina e rilanciare il progetto della
REINDUSTRIALIZZAZIONE DELL’AREA EX ALFA.
I CITTADINI SONO INVITATI VENERDI’ 28 MAGGIO 2010 ORE 21.00 ORATORIO S.G. BOSCO Via Redipuglia – LAINATE |


























