I minialloggi di Via Val Sesia e l’allergia del Sindaco per la democrazia.

comune-072-300x225 Come cantava Gaber, la democrazia non è star sopra un albero e, aggiungiamo, non è solo forma, ma sostanziale condivisione dei processi decisionali e dei procedimenti amministrativi che impieghino denaro pubblico per fornire servizi di pubblica utilità.
Quando si chiede ad una Pubblica amministrazione di chiarire alcuni as…petti non chiari di una vicenda che è ancora oggettivamente non conclusa dopo quasi 10 anni, la cosa può essere seccante per chi sta cercando in ogni modo di farsi vanto di tutto il possibile e di addebitare ai propri predecessori e antagonisti anche il fatto di essere venuti prima e di svolgere attività di opposizione, ma non si può dire che si sta compiendo un sacrilegio o un delitto di lesa maestà.
Cosa mai ha chiesto di tanto offensivo il PD da scatenare la scandalizzata protesta del Sindaco Landonio e dei suoi “Yes man” di Lainate nel Cuore?
Citando testualmente dalla interpellanza depositata presso il Consiglio Comunale:
1. Chi occupa l’alloggio al piano terra, a quale titolo e se la persona è ufficialmente residente?
2. Se la gestione degli alloggi è stata ufficialmente assegnata ad un nuovo soggetto per il relativo tutoraggio dei futuri ospiti? Se si, si chiede copia della Delibera che autorizza l’occupazione attuale degli spazi.
3. Verrà eseguito a breve un bando per l’assegnazione dei mini alloggi?
4. Copia delle Delibere che stabiliscono la cifra dei finanziamenti avuti dall’Amministrazione Romanò per la realizzazione degli stessi da parte di Regione Lombardia e copia del collaudo definitivo attestante la fine dei lavori.
Nessuna delle sdegnate dichiarazioni del Sindaco e di Lainate nel Cuore apparse in questi giorni sulla stampa risponde ad alcuno dei suddetti punti.
Il fatto che ci sia stata una inaugurazione dei minialloggi nel 2012 e che sia stato deliberato un bando di gara per l’affidamento in gestione degli alloggi in questione non significa affatto che questi oggi siano in funzione, dato che la gara risulta essere andata deserta e non si è a conoscenza di una assegnazione dell’affidamento con altra procedura che non la gara, ma nel rispetto del capitolato approvato a suo tempo dal Consiglio Comunale.
Quanto meno non si è a conoscenza (da qui il primo ed il secondo punto dell’interpellanza) dell’atto di affidamento in questione, se è da esso che discende il titolo di occupazione della struttura da parte di un abitante non meglio precisato, dato che nulla lo identifica.
Ne risulta che, nonostante il lavoro oggettivamente fatto dall’Amministrazione Landonio per proseguire e portare felicemente a compimento (atto per altro dovuto) quanto già iniziato e almeno in gran parte finanziato con atti delle precedenti Amministrazioni (a documentare questo mira il quarto punto della nostra interrogazione), gli alloggi la cui perdurante inutilizzazione aveva fatto gridare allo scandalo Lainate nel Cuore non sono ancora utilizzati quale servizio per la comunità (terzo interrogativo posto).
Saremo noi per primi lietissimi di poter verificare sulla base delle documentazioni che il Sindaco ci fornirà che non ci sono motivi di preoccupazione per il futuro dei minialloggi e per la loro prossima entrata in effettivo esercizio.
Che la campagna elettorale è cominciata è solo un fatto legato ai tempi che mancano alle votazioni ed alla presunzione di altri di poter far meglio del Sindaco Landonio.
È solo una presunzione, ovviamente: una congettura basata sull’osservazione del presente e del recente passato e sulle ipotesi di lavoro che si fanno per prevedere e migliorare il futuro di Lainate e dei lainatesi.
Meglio della presunzione di chi ha una sconfinata opinione di sé e che si sente offesa quando si scopre non condivisa da tutti e in ogni circostanza.

 

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