De Benedetti: «Una puttanata discutere dell’articolo 18»

«Vendere questa roba come flessibilità è una solenne menzogna», dice Carlo De Benedetti, patron del gruppo Espresso. L’occasione, l’ultimo libro di Ermete Realacci.
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«Togliamo di mezzo questa puttanata del dibattito sull’articolo 18. Io faccio l’imprenditore da 54 anni, non mi sono mai imbattuto nell’articolo 18». A dirlo, parlando alla presentazione dell’ultimo libro di Ermete Realacci, è Carlo De Benedetti, patron del gruppo L’Espresso. «E quando incontro un amico americano che mi dice che non investe in Italia per l’articolo 18 – osserva ancora – scopro che non l’ha mai letto».
Secondo De Benedetti, va fatta una modifica normativa che renda la disciplina piu «efficiente ma non cancelli la ratio del divieto di licenziamenti individuali discriminatori». Non è indecente – aggiunge – che un’azienda debba ritrovarsi al lavoro uno che ha licenziato dieci anni prima? Lo spirito dell’articolo 18 è da mantenere, le modifiche vanno fatte nell’efficienza», aggiunge. E conclude: «Ma vendere questa roba come flessibilità è una solenne menzogna».
E sulla posizione di Confindustri, il patron del gruppo Espresso dice: ««Mi sembra una lobby stanca in cui la domanda più ricorrente è cosa fa il paese per noi e non cosa facciamo noi per il paese». De Benedetti chiede un piano per far sviluppare la ‘green economy’.  «Non voglio fare polemica con nessuno ma quando sento Marchionne dichiarare che torna in Italia se l’Italia gli fa fare le automobili mi chiedo cosa fa lui per fare automobili che si vendono». De Benedetti ha voluto precisare che non c’è l’intenzione di fare «nessuna polemica personale, penso che Marchionne abbia il merito storico di avere preso in mano la Fiat e di averla salvata».

 

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