Regione Lazio. I vitalizi crescono di notte

Politica Con un blitz notturno in commissione Bilancio, in Regione Lazio i costi della politica aumentano: il vitalizio per i consiglieri sarà abolito ma solo dalla prossima legislatura. Per questa, invece, non solo viene mantenuto ma ci si inventa

anche un inedito vitalizio “per gli assessori in carica o cessati dal mandato”, come si legge nel testo dell’emendamento approvato

Si dice che la notte porta consiglio, ma non è detto che si tratta di uno buono, a volte capita invece che sia pessimo. Alla Regione Lazio, presidente Polverini, maggioranza di destra, capita che qualche seduta notturna, sperando che le decisioni passino sotto silenzio, dia adito a sorprese non proprio piacevoli dal punto di vista, per esempio, dei costi della politica. Al mattino ci si straccia le vesti, da parte della maggioranza, perché è vero che si spende troppo e male, magari riferendosi ad altre istituzioni, il Parlamento per esempio. Giusto, però a notte, si razzola male. Lo ha denunciato Marco Pacciotti, uno dei candidati alla segreteria del Pd del Lazio. E il “fattaccio” è diventato un caso. Vediamo: con un blitz notturno in commissione Bilancio, in Regione i costi della politica, infatti, aumentano. Il vitalizio per i consiglieri sarà abolito ma solo dalla prossima legislatura. Per questa, invece, non solo viene mantenuto ma ci si inventa anche un inedito vitalizio “per gli assessori in carica o cessati dal mandato”, come si legge nel testo dell’emendamento approvato. Questo episodio ci richiama ad un celebre romanzo di Robert Stevenson che racconta di un dottore, uno scienziato, di nome Jekyll che sperimenta lo sdoppiamento di se stesso. Lui buono, generoso, alto, bello, lo “sdoppiato”, Mister Haide, brutto, storpi, malvagio, che sta per prendere il sopravvento. Alla Regione Lazio mister Hyde il sopravvento l’ha preso davvero.

Pacciotti(Pd): speriamo in una opposizione durissima

E Marco Pacciotti commenta amaramente: “Mentre il governo Monti chiede sacrifici a tutti in Regione si vota un provvedimento che dice l’esatto contrario. E’ il risultato di un emendamento presentato alle 2.15 di notte. I benefici dei tagli, infatti, si vedranno a partire dal 2020, quando entrerà in vigore il nuovo sistema. Per i consiglieri regionali attuali e gli assessori invece, il vitalizio avrà le stesse regole di sempre: potranno riceverlo a partire dai 55 anni di età, con la possibilità di anticiparlo a 50. E non basta: l’indennità (lo stipendio dei consiglieri) verrà calcolata alla data del primo dicembre 2011, in maniera da evitare futuri possibili tagli decisi a livello nazionale. E verrà anche agganciata al costo della vita. Il blocco introdotto per tutti i pensionati italiani che hanno la pensione al di sopra dei 1400 euro lordi, non vale insomma per lo stipendio di consiglieri e assessori regionali.’E’ una norma vergognosa – continua – i sacrifici necessari per salvare il nostro Paese devono essere proporzionali al reddito e tutti devono fare la loro parte. A partire dalla politica, da chi ha un incarico istituzionale. Da lunedì la Finanziaria regionale passerà all’esame dell’aula: ci aspettiamo che contro l’emendamento notturno l’opposizione sia durissima”. Speriamo che il dottor Jekyll , preso da tanti alambicchi, non si distragga. Spesso accade che gli scienziati vivano nelle nuvole tutti presi dalle proprie sperimentazioni. Spesso, purtroppo, si distraggono anche i politici, specialisti quelli della destra. Consigliamo loro di andare a rivedere il bel film tratto dal romanzo di Stevenson con splenditi attori d’epoca, Spencer Tracy,Ingrid Bergman, Lana Turner.

http://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=19357

 

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