La maggioranza cerca di proteggere le notti hardcore di Berlusconi

La maggioranza cerca di proteggere le notti hardcore di Berlusconi

Pubblicato il 31 gennaio 2011 da Foscolo

La Giunta per le autorizzazioni a procedere ha votato a maggioranza (11 a per rinviare alla procura milanese le 389 pagine con cui i pm Boccassini e Forno chiedevano l’autorizzazione a perquisire gli uffici di Giuseppe Spinelli, il ragioniere che gestisce la contabilità di Silvio Berlusconi. Dopo aver annunciato per tutta la settimana l’intenzione di chiedere semplicemente il diniego dell’autorizzazione, la maggioranza ha cambiato strategia all’ultimo momento sostenendo che la procura non doveva agire perché il caso è di competenza del Tribunale dei ministri. Per i deputati del Pdl, Berlusconi chiamò la questura di Milano non per fare un favore personale alla minorenne marocchina, ma per proteggere le relazioni tra l’Italia e l’Egitto che potevano essere compromesse dall’arresto della nipote di Mubarak. Una tesi a dir poco risibile che espone il nostro paese alla derisione internazionale ma, soprattutto, una tesi che sembra voler far carta straccia di un’indagine molto accurata, piena di riscontri sul giro di prostituzione che gravita attorno alla figura del capo dell’esecutivo. Lo scontro si sposta adesso in aula, dove si voterà questo atto che noi giudichiamo illegittimo: alla Camera spetta solo rispondere (positivamente o negativamente) alla richieste dei magistrati, non certo imbarcarsi nella valutazione (ministeriale o non ministeriale) dei reati. Quest’ultimo compito resta di competenza della magistratura.

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