Alla faccia di chi perde il lavoro o vive con i soldi della cassa integrazione “2″.

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Pubblicato il 3 febbraio 2011 da Fabio18

Masi copre Minzolini e ora rischia
l’accusa di evasione fiscale

Il direttore del Tg1 ha speso in quattordici mesi 86mila euro con la carta di credito aziendale per pranzi e viaggi. Ma il direttore generale della Rai ha liquidato le spese pazze del giornalista come benefit

È Augusto Minzolini il vero intoccabile in Rai. Mauro Masi si è immolato per difendere il direttore del Tg1 che, in soli 14 mesi, aveva speso 86 mila euro con la carta di credito aziendale per viaggi, pranzi, cene e ora rischia di pagare il conto economico e forse giudiziario al posto dell’illustre dipendente. La pratica di Minzolini giaceva da mesi a viale Mazzini, protetta da un’inutile indagine di un collaboratore di Masi e lontana dai comitati interni d’inchiesta. Il direttore generale ha risposto al consigliere Nino Rizzo Nervo di aver chiuso, da sé medesimo, il caso Minzolini perché “la carta è un benefit concesso in cambio dell’esclusiva ceduta all’ex cronista de La Stampa”.

Ma un benefit è diverso da spese di rappresentanza e missioni speciali (seppur eccessive) giustificate dal direttorissimo, il benefit va previsto nel contratto di assunzione (e non c’è) e va tassato con l’aliquota ordinaria. E quindi Masi ha dichiarato, senza volerlo, l’evasione fiscale del servizio pubblico e ora dovrà superare l’ostacolo del Consiglio di amministrazione di domani che, da un paio di mesi, è seguito da un magistrato della Corte dei conti, Luciano Calamaro.

da: Il Fatto Quotidiano del 03.02.11

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