“Bollette gonfiate ad arte”

 Una truffa per centinaia di migliaia di euro ai danni dei cittadini di Arese, raggirati con le bollette del gas. Avrebbero pagato prezzi gonfiati per le forniture del riscaldamento, mentre i guadagni su quelle maggiorazioni andavano a finire nelle tasche di chi aveva organizzato la frode. È questo lo scenario che emerge da un’inchiesta della Procura di Milano. Ieri mattina i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano hanno effettuato una perquisizione in Comune ad Arese, finalizzata all’acquisizione di documenti relativi ai contratti di servizio per la gestione del gas a partire dal 2002.

Nell’inchiesta, coordinata dai pm Adriano Scudieri e Stefano Civardi risultano coinvolti, anche se al momento non formalmente iscritti nel registro degli indagati, il sindaco di Arese Gianluigi Fornaro e l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Crisafulli. «Ci sono stati richiesti documenti relativi al settore dei Lavori pubblici per quanto concerne la gestione municipale del gas e un bando di gara attualmente pubblicato sul sito. Non mi risulta che vi siano state altre perquisizioni», afferma il direttore generale Fratantoni Vincenzo. Nell’ambito dell’indagine ieri i militari della Guardia di Finanza hanno anche eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Micaela Curami, a carico di Marzio Egidio Buscaglia, amministratore della municipalizzata del gas arrestato lo scorso dicembre per riciclaggio. L’uomo, infatti, amministratore anche della Coven Gas di Legnano, avrebbe riciclato parte del denaro di una truffa, da circa 16 milioni di euro, ai danni del gruppo industriale dell’energia Erg. Le indagini hanno portato alla luce anche le presunte irregolarità nella gestione dell’azienda municipalizzata del gas di Arese, la Smg srl, la quale, dopo aver comprato gas da società su cui gli inquirenti stanno ancora svolgendo accertamenti, avrebbe fatto pagare agli utenti prezzi maggiorati. Il denaro confluiva poi in alcune società compiacenti.

Buscaglia, inoltre, è accusato di tentata estorsione, assieme ad altre persone, relativamente al settore del fotovoltaico. Nell’ambito della stessa inchiesta, infatti, è emersa un’ipotesi di turbativa d’asta. Si tratta di una gara ad evidenza pubblica, per la quale si è giunti alla pubblicazione del bando che scadrà il prossimo 26 aprile. Una gara pubblica per l’affidamento della concessione di lavori per il rifacimento dei tetti degli edifici scolastici, nonché dell’affidamento in concessione del servizio di progettazione e installazione di impianti fotovoltaici e della relativa gestione e manutenzione per la durata di anni 20. Valore stimato complessivo dell’investimento 6milioni di euro, al netto dell’Iva.

Intanto ieri sera ad Arese si è tenuto il consiglio comunale. «Mi sento tranquillo – ha dichiarato il sindaco -. Sono perplesso sulle possibili relazioni fra il bando di gara appena pubblicato e le vicende riferibili alle truffe di Buscaglia». Sono ancora in corso una ventina di perquisizioni da parte della Guardia di Finanza nei riguardi di società, enti pubblici e persone fisiche a vario titolo coinvolte nella vicenda.

http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2011/03/30/481969

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