Arese, parla il direttore Buscaglia “Così abbiamo gonfiato le bollette”

Gli aresini, che si sentono traditi dal loro sindaco Gianluigi Fornaro (ora agli arresti domiciliari), attendono di conoscere la verità su quelle bollette

 Insieme al gas i cittadini avrebbero pagato le tangenti, un mese dopo l’altro. Qualche decina di euro alla volta, tolti dalle tasche dei cittadini ignari. Gli aresini, che si sentono traditi dal loro sindaco Gianluigi Fornaro (ora agli arresti domiciliari), attendono di conoscere la verità su quelle bollette del gas gonfiate ad arte – secondo la Procura di Milano – per consentire alla banda di portarsi a casa una cresta da 950mila euro. Avrebbero pagato almeno 4 centesimi in più su ogni metro cubo di gas finiti nelle mazzette che il sindaco di Arese e il consigliere del Pdl di Lainate, Mauro Cattaneo, hanno utilizzato per acquistare, nel settembre del 2010, il 25% delle quote della municipale del gas (Smg) senza sborsare nemmeno un euro di tasca propria. A far scoprire la truffa è stata l’indagine che a giugno scorso si è conclusa con il patteggiamento a tre anni e quattro mesi per riciclaggio e tentata estorsione di Marzio Buscaglia, per un periodo direttore commerciale in Smg. Ai pm Stefano Civardi e Adriano Scudieri, titolari dell’inchiesta, Buscaglia racconta tutto. Alle sue dichiarazioni si aggiungono le intercettazioni telefoniche.

«Dal fornitore… per fornire, sto facendo un sovrapprezzo da zero ventitrè al metro cubo, portandolo a zero ventisette, perché questa è la verità… e facendo Sige una fattura, che con quei soldi lì si è comprata le quote di Smg e quindi quei qua… quei trecentomila euro lì potevano essere dei soldi che… il gas costava meno per i cittadini di Arese o Lainate…» dice Buscaglia in una telefonata del dicembre 2010. Sempre l’inverno scorso, è da un’altra serie di telefonate intercettate che si riesce a ricostruire tutta l’operazione.

Il quadro appare sempre più chiaro: Buscaglia afferma che la Sige srl è nata da una sua idea e avrebbe preso corpo dopo alcune riunioni alle quali avrebbero partecipato Gianluigi Fornaro, sindaco di Arese, Salvatore Crisafulli, assessore ai lavori pubblici del Comune di Arese, Mauro Cattaneo, consigliere comunale del comune di Lainate, Enrico Carlo Brambilla, commercialista di Lainate, A.S. e F.G., questi ultimi due imprenditori considerati “vicini” a Fornaro. In una telefonata del 27 novembre 2010 – i finanzieri in ascolto – Buscaglia rivela: «Quando c’è stata la cessione di quote da Smg a Sige… praticamente hanno fatto una gara privata falsa! Perché i nomi li avevo dati io di gente che non partecipava…».

Il disegno criminoso, articolato in varie vicende parallele e collegate, aveva lo scopo di far intascare al sindaco di Arese – tramite la Sige srl – una tangente di 950mila euro spalmati in 3 anni. Sige è amministrata solo formalmente da Brambilla, che detiene anche la maggioranza delle quote societarie ma che sarebbe un mero prestanome del sindaco Fornaro, circostanza che Buscaglia afferma esser nota a tutti: «Anche l’ultima impiegata di Smg sa che il sindaco è dentro nella Sige!».

http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2011/09/25/587722

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