Manovra, i dilettanti allo sbaraglio

Lunedì prossimo è il giorno dell’incontro tra Berlusconi e Bossi per trovare, dicono nella maggioranza, la sintesi nel caos di proposte che arrivano da tutta la coalizione. Ma la confusione regna sovrana e si prospetta un papocchio. Maroni vuole azzerare i tagli ai comuni, Calderoli pensa alle pensioni di reversibilità e di accompagnamento, l’Anpci protesta davanti a Montecitorio. Tremonti tace

Il gran giorno sarà lunedì, quando Berlusconi e Bossi, con il gomito ingessato per la misteriosa caduta del senàtur, si vedranno e troveranno l’accordo. Ne sono certi il ministro Maroni, il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che parlano di sintesi , meglio sarebbe dire un papocchio, che sarà raggiunta. Intanto continuano le proteste dei Comuni, delle Province, delle Regioni, i sindaci dei piccoli comuni manifestano a Montecitorio. Il Pd intanto presenta gli emendamenti alla manovra bis e propone che si formi una commissione parlamentare per elaborare un testo di riforma costituzionale che contenga una riduzione dei parlamentari, la riformulazione dell’articolo 81 sul pareggio di bilancio e il riassetto degli enti locali. E Pier Luigi Bersani, per raffreddare la polemica con la Cgil aperta ad esponenti come Fioroni e Marini afferma che “noi siamo presenti e saremo presenti in tutte le manifestazioni e in tutte le mobilitazioni fatte da forze che criticano la manovra”.

Nerozzi e Vita ( Pd). Ci sono tutte le ragioni dello sciopero

Intervengono i senatori Paolo Nerozzi e Vincenzo Vita della sinistra del Pd.” Le ragioni dello sciopero promosso dalla Cgil per il prossimo 6 settembre sono totalmente condivisibili. Chi è contrario o dubbioso – affermano- ha letto l’articolo 8 del decreto n.138, la manovra economica d’agosto? Si tratta del più’ pernicioso attacco al diritto del lavoro degli ultimi lustri e si dà la picconata finale all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. E si arriva a supporre di usare le videocamere per controllare l’ordinato svolgimento…..Allora, sono giusti o no i contenuti della piattaforma dello sciopero? E’ inquietante il dibattito che si è sviluppato, quasi che si fosse di fronte ad un tabù. Nel pieno rispetto dell’autonomia sindacale, chiediamo più coraggio. Prima che sia troppo tardi. Comunque, noi ci saremo. Sono -le nostre- adesioni a titolo personale, come si dice in questi casi. Ma perché, alle mobilitazioni non si partecipa come persone?”.

Borse, ancora una giornata no. Milano in negativo

L’ottimismo di berlusconiani e leghisti fa a pugni con una nuova giornata negativa per le Borse europee che chiudono in negativo pur recuperando perdite pesanti che si erano registrate appena Bernanke, il numero uno delle Federal reserve ha annunciato che non ci saranno immediati interventi per la crescita dell’economia Usa.. “A settembre rivedremo il da fare, ha affermato sottolineando che”gli stress finanziari hanno esercitato e continuano a esercitare un peso significativo sulla ripresa, sia qui che all’estero”. “I periodi di forte volatilità e di avversione al rischio nei mercati – ha aggiunto-sono riemersi recentemente in reazione ai timori legati ai debiti sovrani in Europa e agli sviluppi legati alla situazione finanziaria americana”. L’annuncio che comunque a settembre ci saranno interventi ha dato respiro a Wall Street tornata in positivo, mentre le Borse europee hanno ridotto le perdite. A Milano Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,97 per cento. Londra ha limitato i danni chiudendo a -0,02 per cento a 5.129 punti, Francoforte a -0,84 per cento a 5.537, Parigi -1,01 per cento a 3.087. Davvero non c’è ragione per l’ottimismo di maniera di berlusconiani e leghisti.

Maroni e Cicchitto. In vista una possibile sintesi Pdl – Lega

Così come sarebbe interessante conoscere i termini della ” sintesi” di cui parlano Maroni e Cicchitto. Sintesi misteriosa così come misteriosa è la caduta di Bossi. Sembra un segreto di stato, da conservare gelosamente, nel rispetto del ” Capo”, dicono i leghisti. Lo stesso figlio di Bossi, Renzo detto l Trota, parla di una normale caduta di cui non c’è bisogno di dare troppe spiegazioni. Maroni azzarda a superare i l top secret e rivela che il capo della Lega è scivolato o caduto dal letto per prendere un sigaro. Gli avrebbe detto: ” Ora so che il fumo fa male”. Dunque il convalescente Bossi e il cavaliere a rigorosa dieta a base di erba lunedì troveranno il compromesso per salvare capra e cavoli. Sanno ambedue che o si trovano in qualche modo d’accordo o se ne vanno insieme e il governo non lo vedranno mai più. Sono costretti a convivere. Chi paga la convivenza sono i cittadini italiani, i lavoratori, i pensionati, i giovani, le donne. Rigorosamente esentati i ricchi, i possessori di grandi patrimoni, intoccabili. La “tattica,” si fa per dire , meglio l’imbroglio che Pdl e Lega stanno preparando , si fonda sul dare ragione a tutti. Manifestano i piccoli comuni? Arrivano i sindaci con i gonfaloni, le fasce tricolori, le chiavi di tante cittadine, il nostro vanto, piene di storia, di tradizioni, patrimonio da tutelare, conservare, mettere in mostra. Occupano la piazza davanti a Montecitorio. Ad organizzare la protesta è l’Anpci, l’associazione nazionale dei piccolo comuni

I sindaci dei piccoli comuni: non ci stiamo

“Non ci stiamo” è il grido di rabbia. “I nostri comuni non possono scomparire” spiegano in coro i sindaci, da Nord a Sud, che sono riusciti a guadagnare le prime posizioni davanti al palazzo della Camera. “Le nostre non sono poltrone ma siede di legno – afferma il sindaco di Levone (Torino), Maurizio Giacoletto – i nostri tredici consiglieri percepiscono 300 euro in tutto in un anno, soldi che poi vengono devoluti al comune per iniziative culturali”. L’accorpamento dei piccoli comuni “é una offesa” afferma Giacinto Di Raino, sindaco di Castelnuovo Parano (Frosinone), che in mano ha la chiave del comune da riconsegnare allo Stato. Si intonano cori, l’inno d’Italia. Cappellini e magliette con scritte contro l’accorpamento dei piccoli comuni. Con i sindaci del Pdl si incontrano il segretario di Berlusconi, Angelino Alfano, esponenti del partito, dei gruppi parlamentari. Rivedremo sia i tagli che gli accorpamenti. Assicurazioni vengono date alle associazioni dei Comuni. Una assicurazione, come si dice, non si nega a nessuno. Maroni va più in là. Si dice certo che i tagli verranno perlomeno dimezzati, anzi saranno proprio eliminati. Così come, fa capire Cicchitto, verrà eliminato il cosiddetto ” fondo di solidarietà” o, comunque reso inutile. Tace Tremonti.

Nel mirino vedove, orfani e invalidi

Il sottosegretario Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del consiglio, viene mandato in avanscoperta dopo le indiscrezioni secondo cui il ministro dell’Economia sarebbe contrario alla maggior parte degli emendamenti alla manovra bis presentati dalla maggioranza. “Se Tremonti è contro il mondo -afferma- allora io credo che vinca il mondo contro Tremonti. Se non si dà sostegno alle famiglie, se non si applica il programma con cui abbiamo vinto le elezioni, non si capisce perché stare nel centrodestra”. Tremonti non raccoglie e continua il silenzio. La tattica indicata da Berlusconi ai suoi è, appunto, quella di dar ragione a tutti coloro che protestano, in particolare quelli dello stesso Pdl e di non indispettire troppo la Lega. Nasce una domanda: se la manovra deve mantenere, come si dice, invariati i soldi, dove si trovano le risorse per esempio per dimezzare, o eliminare del tutto, i tagli agli enti locali? E’ presto detto: si alza l’Iva di un punto o due e si riparla di pensioni. Calderoli ha detto che si può discutere delle pensioni di reversibilità e delle indennità di accompagnamento? Bene, allora racimoliamo un po’ di soldi colpendo le vedove, gli orfani e gli invalidi. A questi dilettanti allo sbaraglio venisse mai in mente che per realizzare il pareggio di bilancio e assicurare ripresa e sviluppo ci sono concrete cose da fare subito: colpire l’evasione, far pagare chi detiene grandi ricchezze e patrimoni, redistribuire il reddito verso il basso. Ma da questo orecchio non vogliono intendere.

 

 

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