E se non fossimo veramente tutti ……. ITALIANI !

E se non fossimo veramente tutti ……. ITALIANI !
Pubblicato il 11 febbraio 2011 da Fabio18
Voti, favori e privilegi Alto Adige, il federalismo è d’oro
Il presidente della provincia di Bolzano Durnwalder ha carta bianca sui monumenti che ricordano il fascismo. Anche gli alpini “sfrattati”. L’ex Parco dello Stelvio come regalo per l’astensione dei due deputati dell’Svp sulla fiducia a Berlusconi. Bolzano ha un tesoro di cinque miliardi all’anno e si tiene in tasca il novanta per cento delle tasse

Voti, favori e privilegi Alto Adige, il federalismo è d’oro Parco dello Stelvio

BOLZANO – Hans Heiss, consigliere provinciale dei Verdi, dice che “dal cielo sta scendendo la manna”. “Il nostro presidente Luiss Durnwalder è un mercante di buoi ma il suo mestiere lo sa fare. Mette sul piatto della bilancia i due voti dei deputati della Svp e in cambio riesce a portare a casa tutto. Da quando il governo Berlusconi è in bilico, quei due voti sono diventati un patrimonio. Bolzano ha conquistato la propria fetta del parco nazionale dello Stelvio e sulla delicatissima vicenda dei monumenti che ricordano il fascismo – e anche gli alpini – è arrivata carta bianca. Il ministro Bondi – per avere l’astensione dell’onorevole coppia Svp – ha mandato una lunga lettera che si può sintetizzare così: presidente Durnwalder, faccia quello che le pare”.

Ma quanto costa, al resto d’Italia, “tenere buoni” gli altoatesini? La Provincia bolzanina si tiene in tasca il 90% delle tasse ma ha pronte nuove richieste. I bellunesi guardano l’Alto Adige così come la piccola fiammiferaia guardava l’oca arrostita sulla tavola della famiglia ricca.
Quanto rende, essere bolzanini? Che cosa succederà nell’ormai ex parco nazionale dello Stelvio, dopo che Bolzano comanderà la propria grande fetta? Gli alpini in carne e ossa, quelli del IV Reggimento, sono già stati sfrattati e mandati nel Veronese. Ci sarà lo sfratto anche per il monumento all’alpino di Brunico, ridotto a un moncone dopo lo scoppio di due bombe?

UN FEDERALISMO DA SOGNO
Il tesoretto annuo della Provincia di Bolzano è pari a 5,2 miliardi, di cui 3,5 miliardi derivanti da entrate tributarie. Da dove arriva questa montagna d’oro? Dalla devolution fiscale che oggi lascia sul territorio il 90% delle tasse raccolte a livello locale oltre a una quota di trasferimenti pubblici. Le entrate tributarie per abitante a disposizione di Durnwalder & C. sono pari a 8.514 euro l’anno contro ad esempio i 2.261 che gestisce la Lombardia di Roberto Formigoni e i 1.875 del Veneto.

Gli accordi sulla “compartecipazione” prevedono che Trento e Bolzano si tengono il 90% dell’Iva pagata in loco delle imposte sul registro, su successioni e donazioni, delle tasse automobilistiche, sulla benzina e le sigarette oltre ai proventi del lotto e al 100% dell’imposta sull’energia elettrica. Le regioni a statuto ordinario hanno diritto “solo” al 45% dell’Iva locale.

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